C’è qualcosa di più emozionante del fascino del proibito?
Tra i più bei ricordi della mia infanzia c’è quello del giorno in cui – avrò avuto 12-13 anni - con un paio di amici scavalcammo il cancellone di un vecchio castello abbandonato del paese in cui vivevo e, con emozione e paura, ci addentrammo per le grandi stanze impolverate gironzolando su e giù per il maniero con il cuore in gola e le orecchie pronte a cogliere anche il minimo rumore…
Sono passati 30 anni, ma se ci penso sento ancora quel brivido che derivava dalla consapevolezza di fare una cosa proibita e pericolosa – tantopiù in un castello abbandonato – ma anche dall’emozione di esplorare un luogo misterioso e, ai nostri occhi, inesplorato...
Penso che siano a caccia di emozioni di questo tipo gli amanti di Infiltration, l’ultima frontiera delle esperienze da brivido da praticare in città: non sono a caccia di misteriosi tesori ma ricercano adrenalina e sensazioni forti.

